Come Scrivere Racconti in Terza Persona

Utilizzare la terza persona in un racconto o un romanzo è una tecnica che può risultare estremamente efficace e al contempo facile da utilizzare quando si ha a che fare con più personaggi e li si vuole approfondire psicologicamente senza per questo generare confusione nel lettore.

Quando metti in scena per la prima volta un personaggio riferisciti a lui con il nome proprio e descrivi il suo aspetto (il colore dei capelli, il colore degli occhi, l’altezza, l’aspetto fisico, le impressioni che potrebbe suscitare a prima vista). Per esempio: “Stefano era magro e aveva i capelli castani; aveva un modo di fare sicuro e spavaldo”.
Quando descrivi i pensieri e\o le sensazioni di un personaggio tieni sempre presente che devi utilizzare il verbo in terza persona. Così facendo, ti assicuri di non ‘scivolare’ occasionalmente in prima persona.
(Per esempio, “Laura camminava lungo le rive del fiume” o “Marco pensava che sarebbe arrivato in tempo per l’appuntamento”).

Scrivi dal punto di vista di ciascun personaggio e non solo del protagonista, in modo da approfondire al meglio la personalità di ognuno.
Devi lasciare infatti che ciascun personaggio racconti la storia così come la vede lui, senza però utilizzare la prima persona (esempio “Matteo s’imbattè in un uomo che a prima vista gli apparve truce e poco raffinato”).
Per quanto riguarda i dialoghi usa sempre “lei disse”, “lui mormorò” o simili prima delle frasi pronunciate.
Inoltre, tieni a mente che i dialoghi veri e proprio sono preceduti e seguiti da virgolette.

Considerati un osservatore che sta scrivendo di ciò che vede davanti a sè. Ti sarà sicuramente capitato moltissime volte di raccontare un avvenimento o descrivere una persona ad un amico.
Bene, quando scrivi devi fare la stessa identica cosa. Semplice, no?
Ricordati poi di metterti nei panni del personaggio di cui stai descrivendo i pensieri e le emozioni ma senza inserire pareri o opinioni personali. L’autore non deve intervenire assolutamente nel racconto e il lettore non deve essere in grado di rintracciare il parere personale dello scrittore sulla vicenda che sta narrando.