Come Scrivere Libro per Ragazzi

Scrivendo delle storie per ragazzi dell’età di 14 anni o più, si ha a che fare con un pubblico adulto e non con il tipico lettore di libri illustrati. La vostra storia sarà probabilmente incentrata su personaggio che sono ragazzi e sarà più corto di un normale libro per adulti. Ovviamente questi sono tutti dettagli, l’importane è che la storia alla sua base sia buona e parli di qualcosa e di qualcuno di interessante.

Punti di partenza: anche se partite con un’idea in mente, la principale regola da seguire quando si scrivono libri per ragazzi è quella di partire sempre da una domanda e mai da una risposta. Se l’argomento che volete trattare è, per esempio, il bullismo, non iniziate spiegando qual è il miglior modo, secondo voi, per affrontare il problema. E’ meglio iniziare con una persona che sta di fronte al problema reale. Avvicinatevi alla storia come fa un bambino con la vita, ovvero senza già sapere come si evolveranno le cose.

Spesso i bambini non si accorgono neanche che le cose stanno migliorando o che le circostanze possono cambiare. Le migliori storie per ragazzi sono quelle che trattano i problemi di vita quotidiana. I toni possono essere divertenti o seri, gli strumenti che utilizzano i protagonisti per risolvere il problema possono essere tradizionali o moderni, mondani o magici, ma l’unico modo di essere sicuri di creare un libro che i ragazzi possono leggere con gusto è quelli di scriverlo come se voi foste uno di loro.

Il punto di vista di un bambino: anche se può sembrare ovvio, uno scrittore di libri per ragazzi deve sempre tenere presente che i bambini conoscono solo una versione particolare del mondo. Sono fisicamente più bassi degli adulti e i loro sensi tendono ad essere sviluppati. Molte delle loro esperienze sono vissute per la prima volta e quindi le osservano con gran cura. Un modo per muoversi nella giusta direzione è quello di richiamare alla memoria i vostri ricordi a abbinarli all’immaginazione: l’odore della classe, ad esempio, o il sapore della prima caramella.

Esistono molti modi per raccontare una storia ad un bambino. Potete usare la prima persona o la terza per descrivere le situazioni che si sviluppano. Questo non vuol dire che le storie devono essere semplici. Potete porre i vostri personaggi di fronte ad un dilemma qualunque e quindi si troveranno di fronte a due o più scelte.

Potrebbero andare in contro a shock, tradimenti e persino alla morte, ma temete sempre presente il loro punto di vista, ovvero la loro estreme sensibilità verso le ingiustizie e la loro tendenza a voler vedere sempre un lieto fine dietro l’angolo. Queste poche righe non vogliono essere delle regole da seguire, ma un suggerimento forse preferite partire dai vostri ricordi dell’infanzia o dall’osservazione di alcuni bambini mentre giocano. Potete anche provare la tecnica preferita da tutti i bambini: fingere!